L'ANTICO ORGANO
L’antico organo settecentesco rappresenta una preziosa testimonianza della storia religiosa, musicale e artistica della Confraternita. Restaurato attraverso il finanziamento della Regione Puglia, è stato nuovamente esposto e benedetto nel 2022.
Il progetto di restauro e valorizzazione dell’organo è stato seguito attraverso un percorso articolato, con il coinvolgimento di professionalità specialistiche e operatori qualificati.
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Giuseppe Capoti, priore della Confraternita
SUPPORTO AL RUP
Arch. Anna Adele Briganti
PROGETTAZIONE INTEGRATA MULTIDISCIPLINARE
Con le seguenti progettazioni specialistiche.
ESECUZIONE DEI LAVORI DI RESTAURO
Ditta esecutrice organo: Canosa Nicola
Ditta esecutrice cassa: Tritto Giuseppe
Direttore dei Lavori: Arch. Roberto Briganti
Direttore Operativo: Restauratore BB.CC. Gaetano Martignano
Direttore Operativo: Restauratore BB.CC. M° Francesco Scarcella
ESECUZIONE LABORATORI
Conduttore: M° Gianrocco Maggio
Esecuzione Servizi Multimediali: Security Service SRL
PRIMA DEL RESTAURO
Le immagini documentano lo stato dell’organo e della sua cassa lignea prima dell’intervento di restauro. Una testimonianza preziosa che permette di osservare le condizioni dello strumento e degli elementi che lo compongono prima dell’avvio dei lavori di recupero e valorizzazione.











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FASE DI SMONTAGGIO
Il restauro è iniziato con un’attenta fase di smontaggio, necessaria per consentire il recupero e il controllo delle diverse parti che compongono lo strumento. Ogni elemento è stato rimosso e catalogato con cura, documentando le condizioni dell’organo prima delle successive operazioni di restauro.
Le canne, generalmente realizzate in metallo e legno, presentano lunghezze e larghezze differenti e sono fondamentali per produrre la vasta gamma di suoni e timbri che danno vita alla “voce” dello strumento. Il loro numero può arrivare a diverse migliaia.
Il somiere è una cassa di legno che comprime e distribuisce alle canne l’aria prodotta dai mantici, oggi azionati non più manualmente, ma attraverso un motore elettrico. I mantici rappresentano i veri e propri “polmoni” dell’organo: anticamente venivano azionati manualmente da un manticere, che attraverso la propria opera consentiva la produzione dei suoni e permetteva all’organista di esprimere al meglio la propria arte.
Le tastiere possono essere molteplici e controllano i differenti corpi d’organo, ovvero le diverse famiglie di canne. In alcuni grandissimi strumenti se ne possono contare addirittura sei.
I registri sono costituiti da una serie di pomelli o pulsanti attraverso i quali l’organista può selezionare gruppi differenti di canne, corrispondenti a diversi timbri e possibilità sonore.
LA CASSA LIGNEA
Le immagini documentano le diverse fasi dei lavori di restauro della cassa lignea policroma dell’organo, dalla fase iniziale di intervento fino al recupero degli elementi decorativi e alla restituzione dell’opera al suo originario splendore. Una testimonianza visiva del complesso lavoro di conservazione e valorizzazione che ha interessato uno degli elementi più significativi dell’antico organo.
LAVORI IN CORSO
Le immagini documentano le diverse fasi dei lavori di restauro dell’organo e della sua cassa lignea, mostrando le attività svolte durante l’intervento di recupero e valorizzazione. Le fotografie raccontano il lavoro degli operatori e le diverse operazioni eseguite direttamente sullo strumento e sugli elementi della cassa.
Una testimonianza preziosa del percorso di restauro, attraverso le immagini delle lavorazioni e delle attività che hanno interessato questo importante patrimonio.
BENEDIZIONE E INAUGURAZIONE
Il 22 agosto 2022 si è tenuta presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli la celebrazione eucaristica in occasione della conclusione del percorso di restauro dell’antico organo e della sua cassa lignea.
La celebrazione è stata accompagnata dalla benedizione dell’organo restaurato, momento particolarmente significativo per la Confraternita e per tutta la comunità, che ha così potuto ritrovare uno strumento appartenente alla storia e alla tradizione musicale dell’Oratorio.
A conclusione della celebrazione si è tenuto il concerto inaugurale del M° Francesco Scarcella, che ha segnato il ritorno dell’antico strumento alla sua piena funzione musicale e liturgica, celebrando attraverso la musica la restituzione di questo prezioso patrimonio alla comunità.
























